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    December 21

    I primi 5 vincitori della Lotteria parrocchiale di Granello

    1° premio: Un orologio da polso: Sig.ra Sandra Gori
    2° premio: Penna d'argento: Evere Russo
    3° premio: Borsa Benetton da donna: Gabriele Taccetti
    4° premio: Braccialetto Swarovski: Elena Puccioni
    5° premio: Orecchini d'argento: Cosimo Crea
     
    La somma raccolta (350 euro) è stata consegnata al parroco per il completamento dei lavori a S. Francesco.
    I premi erano tanti, non elenchiamo qui tutti i nomi. I vincitori saranno comunque contattati per telefono.

    December 06

    Tombola di Natale

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    Sabato 20 Dicembre
    Tombola di Natale di Granello
    Ore 15,30 in saletta ACLI
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    Tanti premi ed un regalino per ogni bambino presente!
    October 15

    CATECHESI ATTRAVERSO L'ARTE PER I BAMBINI

    SABATO 25 OTTOBRE
    ORE 15.00
    IN S. FRANCESCO
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    CATECHESI DI DON MARCO ATTRAVERSO L'ARTE PER I BAMBINI




    September 27

    Incontro con un missionario speciale...

    INCONTRO CON UN MISSIONARIO SPECIALE:

    FRATE VINCENZO, IL “CAMORRISTA DI DIO”

     di Valentina Giani

     

    Padre Vincenzo è un frate camilliano, missionario in Burkina Faso dal 1968. Dopo 40 anni è ancora lì, tra gli ultimi, tra i più poveri, ad aiutare, a donare se stesso senza risparmiarsi, a curare i malati di lebbra perché, come dice lui, la sua missione è quella di amare il prossimo, come Gesù ci ha insegnato.

    Quell’afoso pomeriggio di sabato, a Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, avevamo appena pranzato ed attendevamo l’incontro con frate Vincenzo. Ci aspettavamo un tranquillo incontro, una chiacchierata di mezz’ora con il religioso, magari sorseggiando una limonata. Ad un certo punto, udiamo un gran strombazzare di clacson: era arrivato il frate sul suo fuori strada. Nel cassone posteriore stavano almeno 10-12 giovani della parrocchia, volontari.

    Basso, tarchiato, capelli bianchi, lunghi ed incolti, barba altrettanto lunga ed altrettanto incolta: frate Vincenzo sembrava uscito da un’avventura. Ed in effetti, la sua vita è stata un’avventura, al servizio di Dio e dei fratelli più poveri. Nato a Napoli 71 anni fa, da ragazzo era la disperazione di sua madre, sempre in giro con una banda di altri ragazzini, prepotente, selvaggio. Poi l’incontro con il Signore, improvviso. E tutto cambia, le prospettive si rovesciano. Decide di farsi padre camilliano. Nessuno crede che durerà, ed invece eccolo lì, in missione da una vita, come ha sempre desiderato. In fondo è rimasto un camorrista, un “camorrista di Dio”: selvaggio, simpatico, cuore aperto, mani bucate, sciatto nell’abbigliamento, la veste sempre di traverso, legata in vita da un’alta cintura di cuoio grezzo. Ricorda un po’ un albero di baobab: sembra massiccio, rigido, rugoso…poi lo tocchi ed è morbido, flessibile…

    Così è frate Vincenzo: burbero, ma sempre capace di una carezza, prepotente, ma che si disfa il cuore in mille pezzi per i suoi poveri ed i malati di aids, i malati mentali, i lebbrosi, e le cosiddette streghe di Tenghin, le “mangiatrici di anime” che lui definisce scherzosamente “le sue mogli”.

    Le mangiatrici di anime sono povere donne vittime di spietati rituali. La loro è una storia primitiva e tragica, che si ripete villaggio dopo villaggio.

    Succede che, quando una donna rimane sola perché vedova, o perché sterile, o semplicemente perché abbandonata da marito, il villaggio comincia a guardarla con sospetto. Così si decide di allontanarla dal gruppo e, dopo qualche tempo, il capo villaggio applica la più odiosa delle leggi tribali, che ha le sue radici nella religione animista basata sul culto degli antenati e degli spiriti. Quando un uomo del villaggio muore, è alla donna che viene addossata la colpa. Per mostrare a tutti che di quella donna è meglio fare a meno, il corpo del defunto, sistemato su una barella di paglia, fa il giro del villaggio. Quando passa davanti alla casa della futura strega, il corpo improvvisamente si mette a sussultare. <<Ecco – grida il capo del villaggio – quella è la donna che gli sta rubando l’anima!>>. La conclusione si immagina facilmente. Alla strega viene concessa una notte per riflettere sul da farsi. Poi, il capo villaggio si sentirà libero di decidere come giustiziarla: rogo o lapidazione.

    Fra Vincenzo ha deciso che non poteva non reagire alle storie, spesso raccapriccianti, che arrivavano dalle campagne. Sono circa 10 anni che si reca nella savana a raccogliere queste donne ripudiate. La notizia gli arriva alla missione, gli danno un’indicazione geografica di massima e parte sul suo fuori strada alla ricerca. A volte, purtroppo, non arriva in tempo. Altre volte, trova queste donne e le conduce al Centro Delwende Te Tanghin, una serie di capannoni definiti <<le case delle streghe>> che, grazie alla Croce Rossa, hanno tetto e pavimenti. Qui le donne riescono a ritrovare la forza di un sorriso. Passano il tempo a filare, cucinare e pregare. Pregano in un una stanza dove non ci sono croci alle pareti, ma solo un tavolo, una sedia ed un lacero tappeto disteso per terra. Questo perché chi vuole, prega il suo Dio. Nessuno impone confessioni religiose.

     

    Quel sabato, padre Vincenzo, dal finestrino del suo fuori strada, ci fa cenno di seguirlo. Ci conduce al lebbrosario di Paaspanga. Ad aspettare lui ed i suoi ragazzi, tante persone malate di lebbra, qualcuno solo all’inizio, altri ormai segnati e deformati dalla malattia.

    Lui ed i volontari, giovanissimi, si mettono a lavare le ferite, cambiare le fasciature, medicare quelle brutte ferite…non solo quelle del corpo.

    Ma una cosa in particolare ci colpisce: tutti i volontari indossano i guanti, padre Vincenzo no.

    Più tardi gli abbiamo chiesto spiegazioni. Questa è stata la sua risposta: << Da piccolo sono stato malato a lungo. Mia madre mi è sempre stata vicino, curandomi assiduamente. Lei non portava i guanti. E poi, quando Gesù è stato deposto dalla croce, era ricoperto da mille sozzure: sporco, sudore, sangue, sputi, residui organici [lui ha usato altre parole…]. Avete mai sentito o letto nei Vangeli che la Madonna portava i guanti quando lo ha abbracciato, baciato e ripulito?

    Ecco, per questo motivo io non li porto>>.

    Un volta gli fu imposto dai suoi superiori, per motivi igienici. Egli ubbedì. Allora i malati gli dissero: “fratello, perché porti i guanti? Ti facciamo schifo adesso? Non ci vuoi più bene?”

    Da allora Vincenzo non mette più i guanti per curare le ferite dei lebbrosi.

     

    Frate Vincenzo dice che, ad ognuno di noi, è stata affidata una missione da portare avanti in base ai propri “talenti” e predisposizioni. Alcuni sanno parlare bene e testimoniano così la Parola di Dio. Altri, come lui, non sanno parlare, ma cercano di mostrare e trasmettere con le opere, con il proprio esempio, l’amore di Gesù ed i suoi insegnamenti.

     

    Solo nella sua parrocchia padre Vincenzo battezza mediamente 25-30 persone ogni anno, soprattutto musulmani.

     

    Caterina, una delle cosiddette “mangiatrici di anime” salvate dal frate, un giorno gli domandò: <<Perché ti prendi cura di me? Tu sei bianco. E invece io sono nera e sono dovuta fuggite dalla mia gente che voleva uccidermi>>.

    <<Perché siamo tutti fratelli>> - rispose il missionario.

    Replicò lei: <<Se siamo tutti fratelli, chi sono i tuoi genitori, che sono anche i miei?>>

    September 08

    Abbiamo un nuovo Vescovo!!!

    SALUTO DEL NUOVO ARCIVESCOVO

    ALLA CHIESA E ALLA CITTÀ DI FIRENZE

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    Fratelli e Sorelle carissimi, 

                                              avevo poco più di 19 anni quando, all’indomani del 4 novembre 1966, insieme ad alcuni amici del Seminario Lombardo di Roma decidemmo di partire notte tempo alla volta di Firenze. Ricordo ancora, non senza emozione, l’impatto devastante dell’acqua e del fango che invadevano la città, e lo sguardo attonito di tanti, specie bambini e anziani, di fronte a ciò che li circondava. Furono momenti di paura e di fatica, ma anche di solidarietà e di speranza. Su tutto alla fine sembrò prevalere un senso di liberazione: ogni oggetto che veniva tratto in salvo, ogni casa restituita alla vita era un dono che ridonava luminosità allo sguardo di qualcuno. Quei giorni mi svelarono una cosa che non avrei più dimenticato: la bellezza ferita eppure composta e al dunque inviolabile di questa città, delle sue pietre e della sua gente.

    Il ricordo è per introdurre una confidenza. Quando mi è stata comunicata la decisione del Santo Padre di inviarmi a Firenze come Arcivescovo, mi è sembrato per un attimo di risentire il frastuono e la convulsione di quei giorni. Questa volta erano le acque impetuose della mia personale trepidazione, consapevole come sono della distanza che sempre rimane tra il dono di Dio e la limitatezza dell’uomo. E tuttavia proprio quel ricordo giovanile mi ha accompagnato da subito nella preghiera per Voi e, nell’attesa di incontrarVi, mi ha confortato. Mi sono accorto così, con il passare dei giorni, che la mia era certo trepidazione, ma non timore, perché nulla può impaurire un discepolo che vuole seguire Gesù, essendo certo il Suo sostegno sempre affidabile. L’unico timore che ci è dato di nutrire è quello verso Dio, e si traduce non nella paura ma in obbedienza e dedizione. Sono proprio questi gli atteggiamenti di fondo con i quali fin da ora vorrei presentarmi a Voi: obbedienza al Signore e dedizione al Suo popolo, perché la testimonianza di Lui possa risplendere in noi e possiamo insieme rifrangerla sulla città e il territorio in cui è posta la tenda della nostra Chiesa, diventando, secondo il precetto di Gesù (cfr Mt 5,13-16), sale e luce per la terra in cui siamo chiamati a vivere la nostra fede.

    So che il Signore mi manda a una Chiesa singolare per storia, arte e temperamento civile. Tanta ricchezza ridonda fino ai giorni presenti, pur non privi di difficoltà e ombre. Anche oggi, infatti, non mancano i segni della santità, le tracce della bellezza, i cercatori della verità, i testimoni dell’amore. Chi crede e ama, sa che la speranza prevale, e tutto vince. Per questo, a ognuno di Voi, guardandolo distintamente negli occhi, chiedo di aprirsi senza remore all’ascolto della Parola che genera la fede e alla comunione che valorizza tutti i doni e che è premessa della missione. Ognuno secondo il proprio ministero, carisma e condizione di vita: sacerdoti e diaconi, religiose e religiosi e tutti i consacrati, fedeli laici, donne e uomini; e poi anziani, adulti, giovani, ragazzi, fanciulli con tutte le famiglie, e una esplicita preferenza per quanti sono nella sofferenza, specialmente a causa di disabilità o malattie, e per quanti sono afflitti dalla povertà nelle sue varie forme.

    A tutti offro disponibilità all’ascolto e al dialogo, chiedendo a mia volta di essere accolto e aiutato a svolgere il mio servizio per la crescita comune. Mi piace parlare di questo servizio con le parole dell’apostolo Paolo: «preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo» (Ef 4,12-13). Non c’è un modo più efficace per dire quello che ci attende, quello che a partire da oggi sarà il senso di ogni mio pensiero e di ogni mio passo, a cui chiedo si uniscano i vostri pensieri e i vostri passi, perché insieme abbiamo a camminare verso quella concordia e quella pace di cui Firenze è stata nel mondo un faro luminoso. E dovrà continuare ad esserlo, attraverso una nuova creatività. È questo che sentiamo come nostro imprescindibile dovere e questo ci domandano anche quanti – non credenti o credenti di altre esperienze religiose – condividono con noi l’umana esperienza in Firenze e nelle altre città e paesi di questo territorio: anche a loro va il mio saluto rispettoso e cordiale, nella certezza che sia possibile operare solidalmente nella ricerca del bene comune. L’ora di Firenze non appartiene al passato. Non si spegne il genio di una città e di una terra se il braciere di Dio continua ad ardervi e a purificare i cuori, se le intelligenze continuano a interrogarsi e a cercare, se le volontà riescono a uscire dal proprio guscio e si proiettano verso traguardi inediti, commisurati alle sfide e alle responsabilità.

    La mia nomina viene resa nota nel giorno in cui, più di sette secoli fa, fu posta la prima pietra della nostra Cattedrale: è una felice coincidenza, che a tutti ricorda come le promesse di Dio si dischiudono a ogni tornante della storia, in ogni stagione in cui si edifica la Chiesa, che poggia sulla pietra angolare che è Cristo, Fiore sbocciato dal seno verginale di Maria. A me viene chiesto – per grazia − di continuare ora l’opera che i miei predecessori hanno orientato nei tempi passati, fino agli ultimi: il cardinale Silvano Piovanelli e il cardinale Ennio Antonelli, chiamato a una nuova significativa missione a servizio della Chiesa universale. A loro e a tutti i pastori dell’Arcidiocesi fiorentina va in questo momento il mio pensiero e la mia gratitudine.

    A tutti Voi chiedo fin da ora il dono di una preghiera come supplica d’amore, perché alla mia indigenza soccorra la potenza del Signore. Così uniti, non ci mancherà la potente intercessione della Vergine Maria, della cui nascita oggi facciamo memoria, quella di San Giovanni Battista, di San Zanobi, di tutti i Santi e i Beati della Chiesa fiorentina, alla cui protezione affido me, il mio ministero, la città di Firenze e le città e i paesi dell’Arcidiocesi tutta.

     

    Roma, 8 settembre 2008

    Memoria della Natività della Beata Vergine Maria

     

     

    + Giuseppe Betori

    Arcivescovo eletto di Firenze

    August 11

    Nuovo abbonamento a Granello 2008-2009

    Per tutti i bambini e ragazzi "abbonati" al giornalino parrocchiale... Nuovi gadget in regalo: i Granelli calamitosi!Sorriso
    July 31

    Un'occasione di grazia si avvicina... Cogliamola!

    2 agosto - L'indulgenza plenaria del "Perdono di Assisi"

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    Come ottenere l’indulgenza plenaria del Perdono di Assisi? (per sé o per i defunti)

     

    Dal mezzogiorno del primo agosto alla mezzanotte del giorno seguente (2 agosto), oppure, col permesso dell'Ordinario (Vescovo), nella domenica precedente o seguente (a decorrere dal mezzogiorno del sabato fino alla mezzanotte della domenica) si può lucrare una volta sola l'indulgenza plenaria.

     

     
    Condizioni richieste:
    1.     Visita, entro il tempo prescritto, a una chiesa Cattedrale o Parrocchiale e recita del "Padre Nostro"  e del "Credo"
    2.    Confessione per essere in Grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti).
    3.    Partecipazione alla Santa Messa e Comunione Eucaristica.
    4.    Una preghiera secondo le intenzioni del Papa (almeno un "Padre Nostro" e un'"Ave Maria" o altre preghiere a scelta), per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
    5.    Disposizione d'animo che escluda ogni affetto al peccato, anche veniale.



    L’indulgenza: che cosa è?
    I peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio, ma compromettono anche l'equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non occorrono solo il pentimento e la remissione delle colpe, ma anche una riparazione del disordine provocato, che di solito continua a sussistere. Il peccato è come un chiodo conficcato nell'anima, la Confessione "toglie" il chiodo", ma nel "muro" dell'anima resta il segno, il foro lasciato dal chiodo. L'indulgenza toglie anche il segno che il peccato, perdonato, ha lasciato nell'anima...


     

     


     

    July 28

    Come trascorrere con frutto il tempo estivo?


    Granello è mooolto curioso...vorrebbe sapere come usate il tempo libero estivo, cosa fate, come "sfruttate" le giornate lunghe e luminose, quali sono le attività o le persone a cui dedicate il tempo che le vacanze vi donano...
    E ... Se l'uomo è un'unità di anima, mente e corpo, cosa si può fare per trascorrere vacanze che ci facciano bene... integralmente???

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    July 20

    Giornata Mondiale della Gioventù

    I giovani a Sidney...
     
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    I giovani fiorentini che non hanno potuto recarsi a Sidney, si sono trovati da venerdì ad oggi a Montesenario -vicino a Firenze-, riuniti spiritualmente attorno al Papa e agli altri giovani partecipanti alla GMG, e hanno concluso stamani con la Messa celebrata dal Vescovo Ennio e dal Vescovo Claudio. Un modo per sentirsi in comunione con la Chiesa e con tutti gli altri coetanei convocati dal Papa a questo evento.
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    Il saluto del Papa ai giovani italiani: "Cari giovani italiani! Un saluto speciale a tutti voi! Custodite la fiamma che lo Spirito Santo ha acceso nei vostri cuori, perchè non abbia a spegnersi, ma anzi arda sempre più e diffonda luce e calore a chi incontrerete sulla vostra strada, specialmente a quanti hanno smarrito la fede e la speranza."

    Aspettiamo il ritorno del gruppo di ragazzi fiorentini che si è recato in Australia, per sapere dai loro racconti l'esperienza della Giornata Mondiale della Gioventù a Sidney... Intanto ...una foto speditaci dalla Sara (una nostra amica) da laggiù...
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    e ... qualche link per chi volesse vedere o leggere qualcosa in più...

    www.gmg2008.it

    L'inno della GMG 2008: http://www.youtube.com/watch?v=lW8d8IZuPmw

    June 20

    NO ALL'ABBANDONO!!!

    1 SETTIMANA

    Oggi  è una settimana che sono nato !!!
    Che allegria ... Essere arrivato in questo mondo !!!

    1 MESE

    La mia mamma mi accudisce molto bene ...
    E' una madre esemplare ...


    2 MESE

    Oggi mi hanno separato dalla mia mamma ...
    Era molto inquieta e con i suoi occhi mi ha detto 'addio'
    con la speranza che la mia nuova 'famiglia umana'
    mi sappia accudire come lei ha fatto con me.

    4 MESE

    Cresco rapidamente,
    tutto richiama la mia attenzione ...
    Ci sono molti bambini in questa casa,
    che sono per me come dei 'fratellini'.
    Sono molto gentili con me,
    giochiamo insieme con una palla che mordo solo per gioco ...



    5 MESE

    Oggi la mia padrona mi ha castigato,
    si  è arrabbiata perchè ho fatto pipì in casa ...
    ( Nessuno mi ha mai detto dove farla !!! )


    6 MESE

    Sono un cane felice.
    Ho il calore di un focolare
    mi sento sicuro e protetto.
    Credo che la mia 'famiglia umana'
    mi ami molto !!!
    Quando loro sono a tavola invitano anche me
    e il cibo che mi danno
    lo sotterro nel cortile.


    12 MESE

    Oggi compio un anno
    sono un cane adulto e
    i miei padroni dicono che sono cresciuto
    di più di quello che speravano.
    Devono essere molto orgogliosi di me !!!


    13 MESE

    Oggi non mi sento molto bene ...
    Non sono per niente in forma,
    il mio 'fratellino' ha preso e tirato la palla
    e siccome nessuno può toccare i suoi giocattoli
    non vedo perchè lui debba toccare il mio  ...
    Così gli sono andato alle spalle e l'ho morso !!!
    I miei denti sono forti e
    senza volerlo gli ho fatto male !!!
    Dopo questo spavento mi hanno preso
    e legato ad una catena che non mi permette nemmeno di muovermi ...
    Mi hanno detto che sono un ingrato
    e mi devono tenere sotto osservazione ...

    15 MESE

    Tutto è cambiato,
    ormai vivo prigioniero della catena nel cortile,
    mi sento molto solo ...
    La mia 'famiglia umana' non mi vuole più.
    A volte si dimenticano che ho fame,
    sete e quando piove un tetto che mi ripari ...


    16 MESE


    Oggi mi hanno tolto la catena,
    che bello !!!
    Che mi hanno perdonato ?!?
    Sono tanto contento
    che salto dalla gioia.
    Vedo la macchina. Mi porteranno a passeggio con loro !?!
    Ecco! Saliamo sull'auto ...
    Mah !!!Quanta strada !!!
    Ci siamo fermati ... Mi hanno aperto la portiera ..
    Finalmente posso correre felice !!!
    Però non capisco come mai hanno richiuso la portiera e siano ripartiti ...
    Speriamo che non si dimentichino di me !!!
    Comincio a correre dietro l'auto ...
    Ma non si fermano !!!
    Ho capito ... MI HANNO ABBANDONATO...

    17 MESE

    Ho cercato, invano, la strada per tornare a casa,
    ma ormai sono convinto di averla persa !!!
    Alcune persone di buon cuore mi guardano con tristezza
    e mi danno qualcosa da mangiare.
    Li ringrazio dal profondo dell'anima ... Ma vorrei che mi adottassero ...
    Mi dicono solo 'povero cagnolino ... Ti devi essere perso' ..


    18 MESE

    L'altro giorno sono passato vicino ad una scuola,
    e ho visto tanti bambini ...
    Molti ragazzi, come i miei 'fratellini'.
    Mi sono avvicinato a loro
    e ridendo hanno cominciato a tirarmi delle pietre ...
    Una di quelle mi ha colpito l'occhio ...
    E da quel momento non ho più visto ...


    19 MESE

    Sembra quasi impossibile,
    ma quando ero un bel cane
    le persone avevano compassione di me ...
    Ora che sono debole, con un aspetto poco raccomandabile,
    senza un occhio,
    le persone mi prendono a calci e mi lasciano nell'ombra...

    20 MESE

    Quasi non riesco più a muovermi.
    Ho attraversato una strada dove passavano delle auto,
    e una di queste mi ha investito;
    pensavo di essere in un posto sicuro
    e invece non posso dimenticare
    gli sguardi di soddisfazione dell'autista.
    Il dolore è terribile,
    le mie zampe posteriori non rispondono più
    e con difficoltà mi sono trascinato in uno spiazzo ...
    Sono già 10 giorni che vivo nascosto ai raggi del sole senza cibo ...
     
    Non riesco a muovermi,
    sono in un posto umido e
    mi sembra perfino che il mio pelo stia cadendo.
    I miei unici compagni sono freddo e pioggia ...
    Alcune persone mi passano vicino come se non mi vedessero ...
    Una forza strana mi fa aprire l'occhio,
    sento una voce dolce che mi fa reagire:
    'povero cagnolino, come sei ridotto' ...
    Vedo l'ombra di una signora accompagnata
    da un signore che indossa abiti bianchi
    e rivolgendosi alla signora dice
    ' sono spiacente signora, ma per questo cane
    non c'è rimedio, la cosa migliore è che smetta di soffrire '.
    Con gli occhi pieni di lacrime la signora gentile acconsente ...
    Sentii solo il pungere dell'iniezione
    e ...

    MI ADDORMENTAI PER SEMPRE,
    PENSANDO A PERCHE' NACQUI,
    SE NESSUNO MI AVESSE VOLUTO...
    NO ALL'ABBANDONO!



    June 13

    Un saluto al nostro Cardinale!

    Il Papa ha nominato il nostro Cardinale Ennio Antonelli Presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia!!!
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    Anche se un po' dispiaciuti per la prossima partenza del nostro Vescovo, siamo felici per la fiducia, la stima che il Papa ha dimostrato con questa scelta e siamo certi che la Volontà del Signore è sempre quella giusta e buona per tutta la Chiesa!

    AUGURI AL CARDINALE PER QUESTA NOMINA!
    La Redazione di Granello è vicina con la preghiera e l'amicizia al suo Vescovo in questo momento importante!




    May 24

    Festa di Granello con le 4 stagioni!

    SoleFesta di Granello bellissima!!! SolePresto le foto sul blog!!A bocca aperta


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    May 12

    Festa di S.Verdiana!

    Oggi è la festa della dedicazione del nostro santuario di S.Verdiana, la nostra patrona! 
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    www.santaverdiana.org
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    May 01

    Festa di fine anno catechistico con Granello!

    Sabato 24 Maggio
    A Voltiggiano
    Dalle ore 15.00 alle 17,30
     
    Festa di fine anno catechistico
    Con Granello!!!
     
    Per tutti I bambini e ragazzi del catechismo!
     
    Giocheremo con le...
     Quattro Stagioni
     
    Con la PRIMAVERAImage Hosted by ImageShack.us
     
    Con l'ESTATEImage Hosted by ImageShack.us
     
    Image Hosted by ImageShack.usCon l'AUTUNNOImage Hosted by ImageShack.us
     
    Con l'INVERNOImage Hosted by ImageShack.us
     
     
    Ovviamente sarà presente il nostro e vostro amico Granello, Melograno, la Primavera in persona, l'Estate, l'Autunno, l'Inverno e...
    ...Tante altre sorprese!!!
     
    Ovviamente concluderemo... 
    Con la merenda!
     
    NON MANCATE e ...
    Passate parola!!!
     
     



    April 29

    I nomi scelti per i tre Granellini!!!

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    Nettare,
    il granellino più dolce e pure un po' mammone...   
    Clorofilla, la peste della famiglia, sempre in movimento e piena d'energia (a volte anche troppo!)
    Corteccia, il granellino più timido,un po' "rustico", di poche parole ma con un gran cuore... Dice sempre quello che pensa, spesso con qualche effetto collaterale...



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    April 16

    AUGURI AL NOSTRO PAPA!!!

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    AUGURISSIMI AL NOSTRO PAPA,
    IL PAPA' DI TUTTA LA CHIESA,
    CHE OGGI COMPIE 81 ANNI!!

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    April 14

    VOTA I NOMI!!!

    Vota i nomi!
    Ecco quelli per ora giunti in Redazione. Esprimi un tuo giudizio! Aggiungi un commento per votare i nomi preferiti:
    Gemma, Gioia, Chicco, Timmy, Miele, Cioccolato, Frittellina, Scriccio, Guglielmo, Tanika, Grenny, Gronny, Grunny, Semolina, Finocchio, Cavolfiore, Splash, Melanzana, Saltellino, Senape, Senapino, Senapina, Salsa, Aranciata, Diamante, Massimo, Gesù, Cipollina, Seme, Terriccio, Sem, Sam, Sim, Nello, Nella, Farinello, ...
    Altri aggiunti: Semino, Acino, Bruscola o Briciola; Croco, Mindi, Pippo, Nettare, Corteccia, Clorofilla, Miele, Zuccherino, Fragolina...





    April 05

    Concorso: "Quali nomi per i figli di Granello?"


    ECCO RAGAZZI UN NUOVO CONCORSO:
    "DAI IL NOME AI TRE FIGLI DI GRANELLO!"

    QUALE NOME E' ADATTO PER LORO?
    SONO DUE MASCHI E UNA FEMMINA...
    PARTECIPA!
    SCRIVICI PER E-MAIL, TRAMITE LA CASSETTA DELLA POSTA DI GRANELLO O QUI SUL BLOG:
    IL PROSSIMO MESE I NOMI SCELTI E I VINCITORI!


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    April 01

    Una Domenica ... Creativa!!!

    DOMENICA 20 APRILE
     
    NELLE STANZE DEL CATECHISMO
     
    DALLE ORE 15.00 ALLE 17.30
     
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    Laboratorio Creativo
    Con Granello!
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    Un pomeriggio insieme per dipingere,
    Lavorare, creare, divertirsi con fantasia!
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    Non mancate!



    March 30

    Una nuova Beata a Firenze!!!

    Che bello, ragazzi, ci pensate? La nostra Chiesa fiorentina ha una nuova Beata: Madre Celestina Donati!
    Oggi in Duomo c'è stata la beatificazione, un evento particolare e importante! Una nuova protettrice e un esempio molto bello per la nostra città e ... per la Chiesa intera!

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    per conoscere la sua storia:
    http://www.santiebeati.it/dettaglio/91472